A tre anni dalla sua scomparsa, la Città di Montecchio Maggiore ricorda il prof. Remo Schiavo con l’apertura al pubblico, nei Rustici di Villa Cordellina Lombardi, della sala che ospita la sua collezione d’arte

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Apre al pubblico la sala dei Rustici di Villa Cordellina Lombardi, concessa in comodato d’uso decennale dalla Provincia al Comune, che ospita parte delle opere d’arte appartenute al prof. Remo Schiavo, letterato, filosofo e storico montecchiano che per decenni ha animato la vita culturale di Montecchio Maggiore e di tutto il Veneto.

L’inaugurazione, cui parteciperanno i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e il curatore della collezione prof. Giuliano Menato e a cui sono stati invitati rappresentanti della Provincia, dell’Accademia Olimpica e della Città di Lonigo (di cui Schiavo era cittadino onorario), è in programma sabato 10 novembre alle 11. Nel mese di novembre la sala sarà aperta al pubblico nei giorni di sabato dalle 15 alle 18 e di domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

“Fin da subito dopo la scomparsa del prof. Schiavo, avvenuta proprio in questo periodo tre anni fa – afferma il sindaco Milena Cecchetto –, avevamo espresso la volontà di dedicare uno spazio alle tantissime opere d’arte che erano a lui appartenute e che ci ha lasciato, come espresso dal suo testamento che le indicava destinate al Museo Civico. Il Museo non aveva però spazi per ospitare le opere, e così è stato avviato un dialogo con la Provincia, proprietaria di Villa Cordellina Lombardi, per ottenere in comodato d’uso la sala riunioni dei Rustici . Non è stata una scelta casuale, ma dettata dal fatto che il prof. Schiavo fu per anni conservatore artistico della villa. Una parte della villa è ora dedicata alla memoria del prof. Schiavo e aperta al pubblico come fonte di divulgazione e testimonianza storica del suo grandissimo amore per la cultura e anche per Montecchio Maggiore”.

La collezione raccoglie parte di quanto lasciato alla collettività dal prof. Schiavo, che consta complessivamente di 120 quadri, 25 tra statue e busti, numerose formelle in bronzo realizzate dall’amico artista Nereo Quagliato e qualcosa come 4.500 libri. Un assaggio, ma assai significativo, della passione per l’armonia e il bello che ha caratterizzato l’intera vita del prof. Remo Schiavo.

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