Coronavirus: precisazioni sulla sanificazione di strade e marciapiedi

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Comune e Agno Chiampo Ambiente informano che, negli interventi di pulizia e sanificazione delle strade in atto in questi giorni per fronteggiare il contagio da Covid-19, vengono dispersi in forma nebulizzata acqua e uno specifico prodotto a base di sali quaternari di ammonio.

I sali quaternari vengono normalmente usati per la disinfezione degli ambienti ospedalieri, ma anche nelle stalle e nei pollai, in quanto non sono dannosi per la salute e per l’ambiente. La miscela non contiene ipoclorito di sodio: da tali operazioni non deriva dunque alcun pericolo, né per la popolazione né per gli animali domestici né per l’ambiente.

Nello specifico, la sanificazione delle strade viene fatta da ambo i lati della carreggiata (a meno che non ci siano condizioni particolari per cui non sia possibile).

I prodotti vengono miscelati con acqua e dispersi con un getto ad alta pressione nebulizzato con ampio raggio d’azione, che fa arrivare il prodotto anche sui marciapiedi, dove ricade. Al suolo rimane quindi una pellicola disinfettante e non si verificano accumuli sotto forma di pozzanghere.

Agno Chiampo Ambiente specifica che, nel caso non fosse stato possibile ultimare gli interventi previsti la scorsa settimana, essi riprenderanno questa settimana.

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“Green compost”, un aiuto gratuito e naturale per la terra. Agno Chiampo Ambiente tra le prime aziende in Italia ad attivare questo esempio di economia circolare

Agno Chiampo Ambiente è tra i primi gestori del ciclo integrato dei rifiuti in Italia ad introdurre un nuovo servizio gratuito a km 0 a favore della sostenibilità ambientale, offerto a tutti i cittadini dei 22 Comuni serviti dalla società: si tratta della possibilità di ritirare appunto gratuitamente, presso tutti gli ecocentri comunali, ammendante compostato verde (comunemente noto con il nome di compost) da utilizzare per la cura di piante e fiori del proprio giardino.

Il “Green compost”, è come detto, un prodotto a km 0, in quanto proveniente dall’impianto di compostaggio Agno Chiampo Ambiente di Arzignano, dove avviene un processo di trasformazione e stabilizzazione controllato degli scarti della manutenzione del verde ornamentale, dei residui delle colture e di altro rifiuto di origine vegetale, derivanti prevalentemente dal territorio servito dalla società e in particolare dagli ecocentri.

Nel 2018 l’azienda ha raccolto 6.400 tonnellate di rifiuto verde. L’inizio della lavorazione del compost nell’impianto risale alla scorsa primavera e da lunedì 4 novembre prenderà il via la distribuzione del primo lotto di prodotto finito.

“In questo modo – spiega il Presidente di Agno Chiampo Ambiente Alberto Carletti – restituiamo in una forma diversa, ma estremamente utile, il rifiuto verde che i nostri utenti conferiscono negli ecocentri. Si tratta a tutti gli effetti di un esempio di economia circolare e di riciclo dei rifiuti, con il vantaggio che per l’utilizzatore finale il prodotto è totalmente gratuito”.

Per portare a casa il compost, è sufficiente che il cittadino si rechi al proprio ecocentro comunale con un secchiello con cui prelevare l’ammendante da un cassone fornito da Agno Chiampo Ambiente. Sul cassone sono riportate anche le caratteristiche del prodotto, per far sì che venga utilizzato nel modo più adeguato e soltanto per le colture indicate. Tutti i lotti sono tracciabili, dalle matrici impiegate fino ai dati di processo, così come previsto dalla normativa.

I vantaggi del “Green compost”.

Per gli utenti i vantaggi sono innanzitutto di natura economica, in quanto come detto il compost è fornito gratuitamente, ma anche di natura pratica e ambientale. Gli ammendanti, infatti, oltre a migliorare le caratteristiche fisico-meccaniche del suolo, possiedono un discreto effetto concimante in grado di sostituire totalmente l’apporto di altri materiali simili, come il letame e in misura significativa la fertilizzazione minerale, e il loro uso nel suolo, costituendo un accumulo di carbonio a lento rilascio, permette di ridurre l’immissione in atmosfera di anidride carbonica, oltre che gli impatti ambientali legati all’utilizzo di torba o concimi chimici.

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Confronto in Municipio sull’ex discarica lungo la SPV: nessun pericolo dalle infiltrazioni sui muri di contenimento

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In seguito ad un video diffuso sui social dalla Consigliera comunale Sonia Perenzoni in cui si parla della fuoriuscita, dal muro di contenimento del tratto montecchiano della costruenda Superstrada Pedemontana Veneta, in prossimità della discarica “in post mortem” Pontesello, di infiltrazioni che finirebbero direttamente in falda e conterrebbero, sempre secondo quanto sostiene la Consigliera, cromo, piombo, nichel, arsenico, mercurio e PFAS, l’Amministrazione comunale di Montecchio Maggiore ha riunito in Municipio i tecnici comunali e il direttore di Struttura di Progetto Superstrada Pedemontana Veneta Ing. Elisabetta Pellegrini, il dirigente del Dipartimento provinciale dell’Arpav dott. Alessandro Bizzotto, il responsabile per la Provincia di Vicenza del Servizio Tutela Risorse Naturali perito Andrea Baldisseri e il presidente di Agno Chiampo Ambiente (società pubblica che si occupa della gestione posto mortem della discarica) geom. Alberto Carletti. Continua a leggere