Darwin Day 2021: al via il Notiziario Scientifico del Museo Civico Zannato

Venerdì 12 Febbraio 2021 è stato il Darwin Day, il “compleanno” di Charles Darwin, il grande scienziato inglese, autore della celebre teoria dell’evoluzione delle specie, nato appunto il 12 febbraio del 1809. Ogni anno i musei e le principali istituzioni scientifiche del mondo celebrano questa data con eventi e manifestazioni dedicate alla scienza, alla sua storia e alla sua evoluzione.

Il Museo di Archeologia e Scienze Naturali G. Zannato ha celebrato questa ricorrenza con un intervento digitale, trasmesso sui suoi canali social. È stato un viaggio virtuale nel tempo a cura di Roberto Battiston, conservatore naturalista del museo. Si è parlato de “L’Evoluzione della Comunicazione Scientifica: da Darwin agli Influencer, passando attraverso i Musei” con un format calibrato per i social media. L’intervento ha avuto lo scopo di rileggere e capire meglio come comprendere le scoperte scientifiche attuali, i media e le notizie che ci circondano, partendo dai diari dei grandi esploratori del XIX secolo fino ai social scientist e gli influencer.

Questo primo appuntamento virtuale è l’introduzione ad un nuovo canale di divulgazione scientifica del Museo Zannato, che darà voce ai numerosi scienziati e specialisti che lo frequentano ogni anno producendo straordinarie scoperte e pubblicazioni scientifiche. Una serie di video-interviste trasmesse sui social del museo che avvicineranno il mondo accademico a quello digitale, per diffondere la cultura scientifica al grande pubblico e conoscere meglio il nostro territorio, ancora pieno di cose da scoprire.

“Una iniziativa originale e lodevole – dice l’assessore alla cultura Claudio Meggiolaro -, frutto dell’impegno e dello spirito di iniziativa dei conservatori del nostro museo. Ci auguriamo che possa interessare e coinvolgere più fruitori possibili, specie tra gli studenti, tramite l’utilizzo dei nuovi canali comunicativi che, se da un lato la pandemia ci costringe ad utilizzare in misura molto maggiore del passato, dall’altro amplificano di molto le potenzialità della divulgazione scientifica”.