A 40 anni dal terremoto dell’Irpinia, Montecchio Maggiore rinnova il sentimento di vicinanza alla popolazione di Teora

In occasione dei 40 anni dal terremoto dell’Irpinia, il sindaco Gianfranco Trapula e l’assessore alla Protezione Civile Loris Crocco, a nome dell’intera Amministrazione comunale e della cittadinanza, hanno inviato una lettera al sindaco di Teora (AV) Stefano Farina, con la quale si esprime la vicinanza della Città di Montecchio Maggiore al Comune che allora fu duramente colpito dal sisma e nel quale venne allestito il campo di soccorso in cui numerosi montecchiani presero servizio come volontari.

Fu da quella esperienza che nacque il primo nucleo di Protezione Civile a Montecchio Maggiore, ora diventato capofila del Distretto Vicenza 9.

Ecco il testo della lettera.

Egr. Sindaco Stefano Farina,

Le scriviamo questa lettera a nome dell’intera Città di Montecchio Maggiore, comune di circa 23.000 abitanti situato in provincia di Vicenza. Vuole essere una lettera di affetto e di vicinanza alla vostra comunità in questi giorni in cui ricorrono i 40 anni dal devastante terremoto dell’Irpinia, che purtroppo colpì duramente anche il vostro comune.

La nostra vicinanza è spiegata dal fatto che in molti, a Montecchio Maggiore, ricordano ancora quei terribili giorni. Il motivo? Perché li vissero direttamente. Dalla nostra città, infatti, partirono decine di volontari che, inseriti in un gruppo di circa 300 vicentini, tennero aperto per circa un anno un campo di soccorso proprio a Teora. Da quel campo, ogni mattina, partivano per raggiungere i luoghi disastrati e prestare aiuto alle persone che avevano perso tutto. Fu un moto di puro spirito di volontariato, perché all’epoca non esisteva ancora la struttura della Protezione Civile che conosciamo oggi. Ma fu proprio da quella esperienza che a Montecchio Maggiore nacque il primo nucleo del Comitato Volontario Protezione Civile, che negli anni è cresciuto fino a diventare, oggi, capofila del Distretto di Protezione Civile 9 della provincia di Vicenza.

Molti montecchiani serbano dunque nel loro cuore quei giorni, settimane, mesi vissuti a Teora. Tra i nostri e i vostri giovani di allora nacquero amicizie, e anche amori, che durano ancora oggi e che raccontano l’indissolubile rapporto tra le nostre due comunità. Negli archivi della nostra Protezione Civile conserviamo numerose testimonianze di quei giorni di 40 anni fa: foto, ritagli di giornali, documenti. Ci permetteranno di ricordare quell’immane tragedia sempre, non solo oggi che ne ricorre l’anniversario.

Cordiali saluti,

Gianfranco Trapula, sindaco di Montecchio Maggiore

Loris Crocco, assessore alla Protezione Civile di Montecchio Maggiore

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