Nuovo casello, accordo per la consegna parziale dei lavori

municipio

Grazie ad un accordo tra A4 e RFI, i lavori per l’allestimento e le operazioni propedeutiche al cantiere del nuovo casello autostradale di Montecchio Maggiore possono essere autorizzati a partire.

È quanto emerso questa mattina durante un incontro tecnico convocato in Municipio dal sindaco Gianfranco Trapula e che ha visto presenti l’assessore all’urbanistica Claudio Meggiolaro, l’assessore alla viabilità Carlo Colalto, l’assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti, il direttore di Struttura di Progetto della Superstrada Pedemontana Veneta Elisabetta Pellegrini, il consigliere di A4 Holding Costantino Toniolo, i consiglieri delegati della Provincia di Vicenza Valter Orsi, Davide Faccio e Giorgio Santini e il referente di progetto per RFI dell’AC/AV Verona-Padova Luigi De Amicis.

“Almeno per quel che riguarda le opere propedeutiche il cantiere del casello può finalmente partire, così come sono in procinto di partire i lavori sulla linea ferroviaria per l’Alta Capacità/Alta Velocità – afferma il sindaco Trapula -. Ci è stato spiegato che per avere la consegna completa dei lavori del casello servono un passaggio alla Corte dei Conti e la firma della convenzione tra A4 e RFI, tappe che saranno completate nel più breve tempo possibile. Intanto la Pedemontana ha affidato l’incarico per uno studio sui flussi del traffico della nostra zona, al fine di progettare eventuali soluzioni viabilistiche di emergenza nel caso in cui fosse confermato lo sfasamento tra le aperture della Superstrada e del casello. Da parte nostra possiamo dire che non abbasseremo minimamente la guardia e che continueremo, di concerto con tutti gli enti coinvolti e le categorie economiche, a chiedere di fare presto. In tal senso, sia SPV che la Provincia hanno chiesto ad A4 e a RFI di produrre i nuovi cronoprogrammi delle due opere: vogliamo avere un preciso quadro della situazione per vigilare sull’andamento dei lavori. Voglio infine ricordare che se la situazione si è sbloccata (con lo sganciamento tra progetto del casello e progetto del TAV) è stato merito del fare squadra e dell’aver fatto sentire una voce unica e forte nelle sedi ministeriali: dobbiamo proseguire con questa metodologia se vogliamo evitare ripercussioni negative per il nostro territorio”.

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