L’Andos festeggia i 20 anni di fondazione

sede ANDOS ovest vicentino onlus

Un incontro, la tradizionale cerimonia per la “Primavera di vita”, la consegna di un nuovo strumento per il Centro Donna e il lancio di una raccolta fondi.

Sono gli appuntamenti previsti a marzo per l’associazione nazionale delle donne operate al seno dell’Ovest che festeggia proprio quest’anno i due decenni dalla fondazione. Le manifestazioni sono organizzate in collaborazione con Ulss 8 Berica, Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Vicenza e ProLoco Alte Montecchio, e il patrocinio della Provincia di Vicenza e dei Comuni di Montecchio Maggiore e Arzignano.

 “E’ un traguardo importante – osserva la presidente Piera Pozza – e vogliamo festeggiare con tutti coloro che in questi anni sono stati al nostro fianco, con le nostre volontarie e tutti gli amici del nostro Comitato. Questi primi 20 anni sono solo l’inizio, abbiamo altri obiettivi da raggiungere e tante altre iniziative da portare avanti”.

Il primo evento è fissato per GIOVEDì 15 MARZO 2018 alle 20.30 in sala civica corte delle Filande a Montecchio Maggiore dove si parlerà di “Alimentazione e salute fra scienza e moda”. Relatrice della serata sarà la dottoressa Anna Villarini, ricercatrice dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. L’ingresso è libero e aperto a tutti.

L’appuntamento successivo sarà per SABATO 24 MARZO 2018 alle 17 all’ospedale civile di Montecchio Maggiore per la “Primavera di vita” a cui tutti sono invitati. Verrà celebrata la messa presieduta dal vescovo di Vicenza, monsignor Beniamino Pizziol e animata dal coro “Schola Cantorum del Duomo di Santa Maria e San Vitale”. Dopo il saluto delle autorità regionali e comunali il Gruppo Mastrotto di Arzignano consegnerà il Mammotone Revolve, uno strumento all’avanguardia per le diagnosi precoci del tumore al seno. Seguirà poi un buffet.

Proprio in occasione del 20° anniversario A.N.D.O.S. Ovest Vicentino onlus lancia una raccolta fondi per l’acquisto del dispositivo di refrigerazione del cuoio capelluto, dotato di due caschi, che previene la caduta dei capelli a causa della chemioterapia. Per poter comprare lo strumento sono necessari 36 mila euro. Per il momento la onlus è riuscita a raccogliere circa 3 mila euro, grazie alle donazioni dei dipendenti di G.A. Operation di Trissino e altri benefattori. “Perché questo strumento è importante per le donne con il tumore al seno? – prosegue Piera Pozza – perché per chi si sottopone alla chemio avere la possibilità di provare a conservare i propri capelli significa alleggerire la diagnosi di cancro alla mammella”.

ANDOS_locandina_primavera_di_vita

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