Adottato il Piano di Emergenza Esterna della F.I.S.: maggior coordinamento dei soccorsi in caso di incidente rilevante

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Dopo un lungo lavoro da parte di tutte le componenti istituzionali coordinate dalla Prefettura e un periodo in cui la popolazione ha potuto presentare le proprie osservazioni, il Piano di Emergenza Esterna di F.I.S. SpA (Fabbrica Italiana Sintetici) è ora pienamente operativo.

È il primo in Veneto a rispettare le norme del decreto legislativo cosiddetto “Seveso 3” e per tale motivo è stato assunto come progetto apripista dal Comitato Tecnico Regionale.

Il Piano è stato illustrato questa mattina nella sala consigliare del Municipio dal Prefetto di Vicenza Umberto Guidato, dal sindaco Milena Cecchetto con l’assessore alla Protezione Civile Loris Crocco, dal responsabile dell’ufficio Protezione Civile comunale Stefano Fontana e dal Responsabile Operativo Comunale Massimo Chiarello, alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione Civile Giampaolo Bottacin, del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Enrico Porrovecchio, del Comandante provinciale dei Carabinieri Col. Alberto Santini, del Questore di Vicenza Giuseppe Petronzi, del ‎Direttore Sicurezza Salute Ambiente di FIS Francesco Civai, del Comandante della Polizia Locale dei Castelli Massimo Borgo, dei rappresentanti delle categorie economiche e dei sindacati e dei sindaci dei Comuni contermini.

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Il Piano è stato predisposto dal Prefetto d’intesa con la Regione e gli enti locali interessati per rispondere alle disposizioni di legge sulle aziende classificate a rischio di incidente rilevante: di questa categoria fa parte proprio la F.I.S., azienda situata in viale Milano (lungo la SR11) che opera nel campo della chimica farmaceutica preparando principi attivi e intermedi per l’industria farmaceutica.

“Questo Piano – spiega il sindaco Milena Cecchetto – ci aiuterà ad essere pronti nel caso in cui si verificasse un incidente rilevante alla F.I.S.. Ringraziamo la Prefettura, l’azienda, gli uffici comunali e tutte le realtà coinvolte per il lavoro di squadra che è stato fatto nell’ottica di una sempre maggiore sicurezza sul territorio in cui viviamo”.

“Il Piano di Emergenza Esterna è uno strumento essenziale per attuare i dispositivi di protezione civile – commenta l’assessore alla Protezione Civile Loris Crocco – perché detta le linee guida da seguire e suddivide in maniera precisa i compiti tra tutti gli enti e le squadre di soccorso chiamate ad intervenire”.

Gli autori/attori del Piano.

Per predisporre il Piano la Prefettura ha coinvolto la Città di Montecchio Maggiore, i Vigili del Fuoco, l’Arpav di Vicenza, i Carabinieri, l’Ulss 8 Berica, il Suem 118 di Vicenza e la Questura – Polizia Stradale.

Gli incidenti previsti con effetti esterni.

Gli incidenti che potrebbero verificarsi alla F.I.S. sono di due tipi:

– Fuoriuscita da ferrocisterna di cloruro di tionile: la nube potrebbe estendersi per circa 70 metri dal perimetro dello stabilimento.

– Fuoriuscita di ammoniaca dal sistema di raffreddamento: la nube si potrebbe estendere per circa 15 metri dal perimetro dello stabilimento.

In entrambi i casi, fuori dal perimetro dello stabilimento, gli effetti sono irritazione agli occhi, al naso e alle prime vie respiratorie. Secondo la stima della situazione peggiore, sarebbero coinvolte 30 attività commerciali/aziende con i relativi dipendenti, 189 residenti e 700 dipendenti della F.I.S., per un totale di 1789 persone.

La macchina attivata in caso di emergenza.

Dopo la segnalazione di incidente rilevante da parte dell’azienda e/o dei Vigili del Fuoco, il Prefetto avvia il Piano di Emergenza Esterna, attivando il sindaco che informa la popolazione e mette a disposizione le sue strutture tecniche e i Vigili del Fuoco che dirigono l’intervento tecnico urgente e che a loro volta attivano il Suem

118 per la gestione dell’emergenza sanitaria, l’Arpav per i controlli su aria, terreno e acque e la Questura per la gestione della viabilità.

Il piano operativo della viabilità.

In caso di incidente rilevante il Piano prevede la chiusura al traffico del tratto della SR11 dall’incrocio con viale Europa fino alla rotatoria all’intersezione con la tangenziale ovest, di via Callesella e di via E. De Amicis. Nell’area di Piazzale Collodi viene invece istituita l’area di attesa, con relativo punto informazioni.

L’informazione alla popolazione.

Il Piano prevede un servizio informativo via sms per i soggetti che si trovano stabilmente nelle aree interessate dall’incidente, messaggi radio tramite emittenti locali, messaggi sui pannelli led presenti ai varchi della città e aggiornamenti sul sito internet del Comune e su quello del Comitato Volontario Protezione Civile di Montecchio Maggiore.

Le prossime iniziative.

Il Piano sarà illustrato anche attraverso specifici incontri con la popolazione e la distribuzione di un opuscolo informativo. Saranno inoltre effettuate esercitazioni in azienda con tutte le realtà coinvolte.

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