“Mamme! Tutto parla di VOI”, pensieri di donne sulla maternità con la regista Alina Marazzi

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Venerdì 7 Aprile alle 20,30 in Sala Civica Corte delle Filande ospite della serata pubblica dal titolo “Mamme! Tutto parla di VOI” sarà Alina Marazzi, regista cinematografica autrice della trilogia UN’ORA SOLA TI VORREI – VOGLIAMO ANCHE LE ROSE – TUTTO PARLA DI TE. L’incontro fa parte del programma 2017 dell’Assessorato alle Pari Opportunità “Una. Nessuna. Centomila”.

Marazzi, introdotta dall’assessore alle Pari Opportunità Maria Paola Stocchero, racconterà al pubblico i pensieri delle donne sulla maternità, quello che dicono e quello che tacciono per pudore, ritegno, paura di non essere all’altezza di una responsabilità difficile da condividere.
Un tema difficile che unisce e divide perché mette in gioco l’identità di ogni donna, il suo sentirsi al contempo madre e figlia, insieme alla difficoltà di far corrispondere un progetto di vita privato all’obbligo sociale di nutrire e migliorare il mondo facendosi madre.
La maternità alla fine del XX secolo è diventata spesso un luogo di conflitti, pensiamo solo alla definitiva scomparsa della famiglia patriarcale, alla difficoltà di utilizzo della rete famigliare di prossimità, madri e suocere sempre più giovani, meno disponibili, impegnate più a lungo nel lavoro, alla scarsità e al costo di servizi sociali di supporto e, non ultimo, al ripensarsi della donna anzitutto come donna prima che madre, chiamata ad affermarsi economicamente, socialmente, affettivamente.
Alina Marazzi aiuterà il pubblico a comprendere tutte queste dinamiche attraverso spezzoni della sua cinematografia. Una narrazione che percorre il Novecento per arrivare ai giorni nostri, dalla liberazione delle ragazze degli anni Settanta dall’assoggettamento al maschio, ai modi alternativi di pensarsi come donne, fino alla riconquista di un terreno da cui rischiano oggi di essere spodestate: la maternità, con tutto ciò che comporta compresa la paura di non esserne capaci.
Urgenza soggettiva dunque o obbligo sociale? Contributo alla storia o lusso che ci si può permettere solo a certe condizioni? Scelta naturale o imposizione ineluttabile? Ed infine sogno da mettere nel cassetto in una società troppo indifferente all’investimento sul futuro?
Quello che è certo è che la maternità non può più essere solo un affare di donne, ovvero una condizione che ancor oggi mette in evidenza una disparità di genere, ma ha bisogno di un riconoscimento sociale.
Da “Vogliamo anche le rose” a “Tutto parla di te” Alina Marazzi, fine interprete del mondo femminile, ci spiega perché oggi è necessario un patto tra uomini e donne che rimetta in gioco il sociale e il privato con una generosità nuova.

Grazia Chisin, Consigliera provinciale di Parità, farà il punto su quanto viene fatto oggi in Italia a livello legislativo per armonizzare figli e lavoro: come e quanto viene distribuito il carico tra i due genitori, poiché la maternità riguarda anche gli uomini ad iniziare dalla nascita, un periodo di transito che li conduce a quel coinvolgimento affettivo che le madri provano in gravidanza e che per i padri arriva più tardi, ma che fin da subito interpella invece una nuova responsabilità privata e pubblica.

Ingresso libero sino ad esaurimento posti. È gradita la prenotazione al n. 0444 460934.

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