Ospitalità di stranieri irregolari non comunicata dalla Prefettura, l’ira del Sindaco: “Noi primi cittadini all’oscuro di tutto, e poi pure si stupiscono se facciamo i controlli!”

Polizia Locale

“È l’ennesimo esempio del fallimento delle politiche sugli immigrati, ma anche dell’arroganza con cui gli enti preposti snobbano i sindaci e i Comuni che si trovano a fronteggiare da soli questo fenomeno”: non usa mezzi termini il sindaco di Montecchio Maggiore Milena Cecchetto per commentare quanto riscontrato ieri in città dalla Polizia Locale dei Castelli.

Dopo aver ricevuto da una cooperativa la comunicazione di ospitalità di due richiedenti asilo in un appartamento in Piazza San Paolo ad Alte Ceccato, gli agenti hanno eseguito il controllo di routine nell’alloggio, scoprendo non solo che in realtà gli stranieri ospitati erano sei (tutti del Bangladesh, di cui 4 con permessi di soggiorno temporanei) ma che le due persone segnalate dalla cooperativa erano prive di qualsiasi documento che attestasse lo status di richiedenti asilo e avevano con sé soltanto una lettera in cui la stessa cooperativa diceva semplicemente che erano suoi ospiti. In base al testo unico sugli stranieri e dopo aver informato il Magistrato di turno, gli agenti hanno quindi provveduto a condurre i due stranieri al Comando per il fotosegnalamento, avviando altresì accertamenti sulla locazione dell’appartamento in cui sono ospitati.

“È incredibile ma è purtroppo diventata la norma – afferma il sindaco Cecchetto – che i Comuni vengano a sapere per caso dell’ospitalità data a stranieri che, fino a quando non vengono dichiarati rifugiati, sono di fatto clandestini. Nessuna comunicazione da parte della Prefettura, che anzi, evidentemente allertata dalla cooperativa, ha telefonato alla nostra Polizia Locale per capire il perché del fotosegnalamento. Siamo veramente al paradosso: i nostri agenti fanno il loro dovere e gli organi preposti si stupiscono se, in mancanza di documenti, vengono fatti controlli accurati! Ricordo che il sindaco è la prima autorità locale di pubblica sicurezza ed è veramente scandaloso che non venga messo al corrente, da chi avrebbe il dovere di farlo, della presenza di stranieri privi di documenti ospitati nella sua città. Ma questo dimostra che Prefetture e Governo hanno evidentemente perso o meglio non hanno mai avuto il controllo della situazione”.

“I riscontri del fotosegnalamento – spiega il Comandante della Polizia Locale Massimo Borgo – hanno fatto emergere che i due erano già stati fotosegnalati altre due volte, ma con nomi e date di nascita differenti e quindi non rintracciabili con facilità negli archivi. Sbarcati a Lampedusa, si trovano in Italia da 5 mesi e da allora non hanno mai avuto un documento ufficiale, ma solo la lettera della cooperativa che, non avendo riferimenti precisi sulla loro identità, potrebbe tranquillamente passare di mano in mano da uno straniero all’altro. Per le autorità di pubblica sicurezza diventa quindi veramente difficile controllare il fenomeno, ma a Montecchio Maggiore teniamo alta l’attenzione con controlli e verifiche puntuali”.

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