“Credevo fosse amore”, due eventi contro la violenza sulle donne

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L’Assessorato alle Pari Opportunità della Città di Montecchio Maggiore, in collaborazione con la Consigliera di Parità della Provincia di Vicenza, in concomitanza con la Giornata contro la violenza sulle donne e nell’ambito del programma 2016 del progetto “Una. Nessuna. Centomila” organizza due momenti di riflessione sul tema della discriminazione e della violenza di genere, dal titolo “Credevo fosse amore…”.

Il primo evento è in programma mercoledì 16 novembre alle 20,30 in Sala Civica Corte delle Filande. Si tratta di un incontro pubblico con Valentina Pitzalis e Giusy Laganà.

Valentina Pitzalis, protagonista di una storia vera ed allucinante, è sopravvissuta miracolosamente alla violenza di un marito geloso che le bruciò il volto e parte del corpo. Lei fece l’errore di scambiare gelosia cieca per amore. Oggi Valentina racconta la sua storia alla gente, perché non accada mai più e perché serva a risvegliare le coscienze su temi, quelli della violenza e del femminicidio, spesso spettacolarizzati nello spazio di un mattino e dimenticati subito dopo.

Nel suo percorso Valentina è aiutata da Giusy Laganà, giornalista e sua biografa, coautrice del libro Nessuno può toglierti il sorriso e presidente di Fare x bene onlus, attiva nel promuovere progetti a sostegno delle vittime di abusi e violenze, per un’educazione alle differenze di genere.

In apertura e chiusura di serata un gruppo di studenti dell’Istituto Superiore Silvio Ceccato metterà in scena i temi della violenza e dell’amore attraverso letture di brani, canzoni e scrittura creativa, per dare un segnale di forte condivisione e per promuovere percorsi di sensibilizzazione ed educazione sentimentale.

Per adesioni, prenotazioni, informazioni: pari.opportunita@comune.montecchio-maggiore.vi.it – 0444 490934; rebellato@dnasrl.it – Chiara Rebellato – 0444 327840.

La seconda iniziativa è denominata Posto occupato ed è in programma venerdì 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Gli istituti scolastici medi e superiori e le sedi istituzionali ed associative della città sono invitati ad esporre una sedia vuota, un oggetto o un pensiero su un grande foglio bianco. Un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza: simboleggia quel posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società che le donne vittime di violenza occupavano prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidessero di porre fine alla loro vita.

“Sono due iniziative – commenta il sindaco Milena Cecchetto – che invitano a riflettere sulla violenza di genere e sul silenzio che troppo spesso cala su di essa. Non possiamo abbassare la guardia nei confronti di un fenomeno che purtroppo non accenna a diminuire”.

“L’ascolto di una testimonianza diretta e il gesto simbolico ma carico di significato del ‘Posto occupato’ – sottolinea l’assessore alle pari opportunità Maria Paola Stocchero – sono due occasioni di partecipazione collettiva al dolore che troppe donne sono ancora costrette a subire. Da Montecchio Maggiore si eleva un grido: diciamo basta alla violenza sulle donne!”.

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