Circonvenzione d’incapace e un falso adesivo della revisione: le ultime indagini della Polizia Locale dei Castelli

IMG_3475

Negli ultimi giorni la Polizia Locale dei Castelli ha condotto due indagini riguardanti documenti di circolazione stradale, che hanno portato ad una denuncia e ad un’indagine a carico di un’altra persona.

Il primo episodio si sviluppa a partire da un controllo con autovelox avvenuto in via San Vitale a Montecchio Maggiore, quando gli agenti hanno notato una motocicletta con a bordo anche un passeggero sfrecciare a 110 km/h in una strada con il limite di 50 km/h. Dall’analisi della targa, gli agenti sono risaliti al proprietario, il 53enne S.C., di Montecchio Maggiore.

Invitato a presentarsi al Comando, l’uomo ha pagato la sanzione amministrativa di 547 euro e, alla domanda di presentare la patente di chi era alla guida per la prevista sospensione, ha esibito il documento di un 58enne, residente sempre a Montecchio. Uno degli agenti si è però subito reso conto che qualcosa non andava. Riconoscendo dalla foto il proprietario della patente, si è ricordato che quell’uomo era affetto da alcuni problemi fisici. Sono dunque stati avviati accertamenti, i quali hanno evidenziato che dal 2008 il proprietario della patente era sottoposto ad amministrazione tutelare di sostegno, che lo stesso dal 2013 era titolare di un contrassegno per invalidi da esporre sull’auto a causa di una deambulazione troppo ridotta e che fino al 2015 il suo amministratore di sostegno era stato proprio il proprietario della moto.

Ritenendo che il proprietario della patente, per via delle sue limitazioni fisiche, non fosse in grado di condurre una motocicletta, gli agenti hanno denunciato S.C. per falso e circonvenzione d’incapace.

Il secondo episodio prende il via in seguito ad un controllo in viale Milano condotto in base alla segnalazione, grazie alle nuove telecamere “Targa system”, di una revisione scaduta. Il controllo della carta di circolazione esibita dalla 55enne R.N. di Montecchio Maggiore ha fatto emergere che l’adesivo dell’ultima revisione non era corrispondente a quello ministeriale e che in effetti l’auto non risultava revisionata. La Polizia Locale ha dunque disposto il sequestro del libretto, convalidato dalla Procura.

Successive indagini hanno verificato che il codice dell’officina presente sull’adesivo era vero e corrispondeva ad un centro revisioni di Catania. L’automobilista è indagata per falsità commessa da privato in atto pubblico, ma la Polizia Locale è in attesa di disposizioni dalla Magistratura per eventualmente estendere le indagini anche all’officina di Catania, anche per capire se l’automobilista sia l’ignara vittima di un raggiro, ossia di una revisione data come eseguita ma in realtà mai effettuata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...