PFAS, dagli stati generali dell’acqua un appello al Governo: “Ascolti il territorio contaminato”

IMG_4756

Regione, Comuni, gestori dell’acqua, categorie economiche: tutti insieme per chiedere allo Stato un intervento urgente per affrontare l’emergenza PFAS.

L’unità d’intenti è emersa oggi pomeriggio dagli stati generali dell’acqua convocati dal sindaco Milena Cecchetto al fine di rispondere in maniera coordinata alla questione dell’inquinamento nell’acqua causato dalle sostanze perfluoroalchiliche.

“Per via di informazioni che provengono in maniera scoordinata da più parti – spiega il sindaco – la popolazione è preoccupata e disorientata. L’incontro di oggi è servito a fare chiarezza e soprattutto a dare una risposta comune. I sindaci dell’Ulss 5 hanno chiesto a gran voce alla Regione di appellarsi urgentemente al Governo e la Regione, come hanno assicurato gli assessori regionali Bottacin e Coletto, entro pochi giorni invierà a Roma un documento, basato su una bozza proposta dai sindaci, per chiedere i fondi necessari al risanamento ambientale e al monitoraggio dell’acqua e della salute della popolazione”.

All’incontro, oltre che gli assessori regionali Coletto e Bottacin, erano presenti il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, il dirigente generale della sanità veneta Domenica Mantoan, il dirigente regionale del sistema idrico integrato Fabio Strazzabosco, i sindaci dell’Ulss 5, gli amministratori comunali di Altavilla Vicentina e Sovizzo, il commissario dell’Ulss 5 Giovanni Pavesi, i rappresentanti degli enti gestori dell’acqua, dell’Arpav e del Consorzio Alta Pianura Veneta e i rappresentanti delle categorie economiche e dei sindacati.

“La cosa più importante – continua il sindaco – è che abbiamo avuto rassicurazioni da parte della Regione di una rapida azione nei confronti del Governo, perché non è giusto che siano gli enti locali e quindi i cittadini a pagare per le analisi dell’acqua e per i filtri degli acquedotti che abbattono la concentrazione dei PFAS”.

“In conferenza dei sindaci dell’Ulss 5 – spiega poi Milena Cecchetto – abbiamo ipotizzato di intentare una causa di risarcimento danni contro l’azienda Miteni, che ci viene indicata come la principale responsabile dell’inquinamento risalente a molti anni fa ma che ancora oggi fa vedere i suoi effetti nella falda”.

“Accolgo poi con grande piacere – conclude il sindaco – la notizia confermata oggi che la Regione inizierà presto uno studio su 120 mila persone e della durata di 5 anni per monitorare la concentrazione dei PFAS nel sangue. Ribadisco infine che l’acqua dell’acquedotto di Montecchio Maggiore è ed è sempre stata sicura, visto e considerato che anche nel 2013, quando è stato scoperto l’inquinamento da PFAS, la loro concentrazione era inferiore rispetto ai valori di performance indicati dall’Istituto Superiore della Sanità”.

IMG_4759

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...