Allenatori di calcio e giovani, un incontro e un corso di formazione

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Cinquant’anni di Associazione Italiana Allenatori Calcio, mezzo secolo da festeggiare guardando al futuro dello sport più popolare e soprattutto all’educazione dei giovani.

Anche la sezione vicentina dell’AIAC celebra questo importante anniversario e lo farà lunedì 18 aprile alle 20 in Sala Civica Corte delle Filande a Montecchio Maggiore con un incontro pubblico, patrocinato dalla Città di Montecchio Maggiore, dal titolo “Un altro calcio è possibile – Aiutaci ad insegnarlo”. Sarà l’occasione per lanciare ed illustrare nel dettaglio il progetto dell’AIAC “EDU Giovani”, che ha l’obiettivo di evidenziare il ruolo educativo del buon allenatore.

“EDU Giovani” è dunque il regalo che l’AIAC ha pensato per i propri associati per festeggiare i 50 anni di nascita dell’associazione. Si tratta di un corso di 8 ore suddivise in due lezioni: la prima teorica coinciderà con l’incontro del 18 aprile a Montecchio Maggiore e la seconda pratica si svolgerà sabato 23 aprile al campo di S. Bortolo a Vicenza. Il corso, come hanno spiegato oggi in Municipio il presidente AIAC Vicenza Paolo Cazzola e il consigliere nazionale AIAC Mariano Silvello, è rivolto agli allenatori del settore giovanile per indicare le nuove metodologie e le nuove linee guida per crescere giovani calciatori.

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L’importanza dell’iniziativa è testimoniata dal parterre di ospiti della serata montecchiana: la consigliera nazionale dell’Associazione Italiana di Psicologia dello Sport Melinda Pellizzari, il direttore del Giornale di Vicenza Ario Gervasutti, l’ex calciatore e allenatore della Primavera del Vicenza Calcio Daniele Fortunato, il vicesindaco e assessore allo sport della Città di Montecchio Maggiore Gianluca Peripoli, il responsabile del settore giovanile dell’FCD Altovicentino Paolo Baio, il responsabile del settore giovanile del Bassano Virtus 55 Soccer Team Michele Nicolin e il presidente provinciale AIAC Paolo Cazzola. Modererà il dibattito il giornalista Andrea Ceroni.

“Ho sempre sostenuto che lo sport in generale e il calcio hanno un forte valore educativo nei confronti dei giovani – commenta il vicesindaco e assessore allo sport Gianluca Peripoli – e questo vale soprattutto nella società di oggi in cui valori importanti come la lealtà, il rispetto degli altri e delle regole spesso sembrano passare in secondo piano. Gli allenatori sono un punto di riferimento importante e una guida per i giovani. Ben vengano quindi l’incontro di lunedì e il corso e per questo ringraziamo l’AIAC”.

“Attraverso il calcio e lo sport in generale – spiega il presidente AIAC Vicenza Paolo Cazzola – cerchiamo di dare ai giovani qualcosa in più rispetto a ciò che già danno la famiglia, la scuola e la società. L’allenatore ha infatti un’arma educativa in più, perché può agire su ciò che al ragazzo piace di più, cioè giocare a calcio”.

“In 50 anni l’AIAC – afferma il consigliere nazionale AIAC Mariano Silvello – è passata da essere per così dire un’associazione semiclandestina ad essere un’importante componente federale. Abbiamo un buonissimo rapporto con l’Associazione Italiana Calciatori e assieme ad essa abbiamo l’obiettivo di far crescere i valori positivi del calcio e dello sport”.

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