Al via il piano di manutenzione degli alberi

fronde

Una cinquantina di alberi da abbattere a fronte di 336 nuovi impianti. Un bilancio arboreo ampiamente positivo per gli interventi manutentivi del verde pubblico iniziati in questi giorni allo scopo di risolvere alcuni problemi relativamente ad alberi ed alberature.

Alcuni di questi interventi riguardano l’abbattimento di alberi perchè piantati in siti non idonei rispetto al loro sviluppo e la loro ecologia (spazi stretti, vicinanza a edifici o manufatti…). Una regola fondamentale, che però non è stata molto seguita in passato, è infatti quella di piantare l’albero giusto al posto giusto in modo che possa svilupparsi al meglio e offrire i massimi benefici ambientali, evitando inutili potature di contenimento che sarebbero altrimenti necessarie nel caso in cui l’albero sia piantato in spazi troppo ridotti rispetto al suo sviluppo.

“Potature di contenimento, anche se considerate una buona prassi – spiega l’assessore al verde pubblico Carlo Colalto -, minano infatti gli alberi in profondità rendendoli deboli ed anticipandone la decadenza e la morte, oltre che aumentare il rischio per danni a uomini e cose. Se un albero non è collocato nel posto giusto, a continui interventi di potatura (che sono costosi e inoltre compromettono la salute degli alberi stessi) è preferibile procedere, gradualmente, ad un rinnovo colturale piantando alberi idonei rispetto agli spazi esistenti e all’ambiente. Invitiamo anche i privati a tenere sotto controllo la stabilità degli alberi e delle siepi prospicienti le pubbliche vie per non arrecare eventuali danni a persone o cose”.

Per alcuni alberi, i più vetusti e storici, è stata dunque effettuata un’analisi di stabilità da un tecnico specializzato (VTA visivo e in certi casi anche strumentale) per accertare la situazione statico-meccanica degli stessi. Per alcuni è purtroppo necessario intervenire in modo drastico, a fronte di un rischio troppo elevato nel caso in cui vengano mantenuti. Ciò è relativo anche alla localizzazione di questi alberi (lungo strade di traffico o nelle scuole). In ogni caso è previsto un “rinnovo colturale”, con il reimpianto di giovani alberi come è in uso fare negli ultimi anni.

Gli interventi principali (si tratta di circa 40 alberi) riguardano le alberature del cimitero del capoluogo, che sono un chiaro esempio di errore d’impianto: lungo il viale, dove sono collocati soprattutto cipressi arizonica (specie tra l’altro esotica) con sesti d’impianto troppo ridotti, viene ritenuto opportuno e preferibile dare spazio alla specie locale dei tigli, che una volta rimossi i cipressi avranno quindi più spazio per svilupparsi completamente.
All’interno del cimitero i problemi riguardano invece soprattutto i liquidambar che, piantati su aiuole a correre troppo strette e delimitate da cordoli in calcestruzzo, stanno creando notevoli problemi alle tombe limitrofe, come è riscontrabile dal sollevamento dei cordoli.

“Prima di adottare il piano di manutenzione – sottolinea il sindaco Milena Cecchetto – l’ufficio verde pubblico ha svolto un’approfondita analisi del patrimonio arboreo, individuando con esattezza le situazioni più a rischio. I nuovi 336 alberi che pianteremo non solo andranno a sostituire quelli abbattuti, ma amplieranno in grande misura il verde della nostra città, nel pieno rispetto delle tipologie e degli ambienti in cui saranno collocati”.

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