“Genitori 2.0” nel progetto Reti di Comunità

0001

Come prevenire i pericoli della rete e utilizzare in modo responsabile i social network e le nuove tecnologie.

Sono questi i temi del ciclo di formazione per genitori denominato “Genitori 2.0”, organizzato da Città di Montecchio Maggiore, Istituti Comprensivi 1 e 2 di Montecchio Maggiore, Ulss 5 e Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII nell’ambito del progetto “Reti di comunità”, elaborato dalla Cooperativa sociale Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini in qualità di ente proponente e promosso dal servizio Dipendenze SER.D. dell’ULSS 5. Il Comune di Montecchio Maggiore vi partecipa con un contributo di circa 17.000 euro suddivisi tra le attività 2015 e 2016.
Il ciclo di formazione, che prevede quattro incontri, nasce dalla considerazione che davanti al computer i bambini e i ragazzi di oggi si comportano da “nativi digitali”, mentre molti adulti si accorgono di essere solo degli “immigrati digitali”. Ecco allora che la comunicazione nell’era di Facebook e Whatsapp richiede, da parte delle famiglie e degli educatori, uno sforzo per capire cosa fanno i bambini e i ragazzi, al fine di sapere cosa dire loro. All’interno della famiglia è quindi importante comprendere quale significato assumano le tecnologie per le persone, le modalità con cui queste ne fanno esperienza ed il ruolo che esse ricoprono nella vita.
Il corso vuole aiutare i genitori ad essere più consapevoli dell’utilizzo dei media e delle nuove tecnologie per sostenere i propri figli a comprenderne le opportunità, i possibili rischi e le proprie responsabilità. In tal senso, rispetto alle dinamiche complessive che regolano l’utilizzo delle nuove tecnologie, le attività si concentrano su tre aspetti specifici: il livello tecnologico, il livello affettivo/relazionale, il livello civico.

Ecco il calendario degli incontri, in programma alle 20,15 in Sala Civica Corte delle Filande:
19 gennaio: Ragazzi 2.0, dal cortile al cyberspazio.
27 gennaio: Educazione digitale in famiglia e a scuola.
3 febbraio: Educare ai media, utilizzo responsabile delle nuove tecnologie.
10 febbraio: Cyberbullismo, sexting e dipendenza da internet.

A condurre il corso sarà Marco Maggi, consulente educativo e formatore da circa 25 anni, coordinatore di progetti di prevenzione per Comuni, enti pubblici e agenzie educative, autore e curatore di pubblicazioni sulla prevenzione del disagio giovanile e la promozione del benessere.
Il corso è gratuito perché a carico del progetto “Reti di Comunità” finanziato dalla Città di Montecchio Maggiore, ma ai genitori si chiede un rimborso spese per fotocopie e altro materiale di 10 euro.
Iscrizioni entro il 16 gennaio telefonando o inviando un sms al 340 8796318 o inviando una mail a info@edupolis.org.

Il progetto “Reti di comunità”.

Il progetto “Reti di comunità” oltre al corso destinato ai genitori prevede per l’Istituto Comprensivo 1 un progetto benessere rivolto ad una classe con un alunno con disturbi specifici di apprendimento, attività contro il cyber-bullismo e l’uso di sostanze stupefacenti, uno spazio di ascolto (100 ore di sportello) e attività sui temi dell’affettività per le classi quinte delle scuole primarie e per le classi terze della scuola media. Anche per l’Istituto Comprensivo 2 sono previste attività contro il cyber-bullismo e l’uso di sostanze stupefacenti e sull’affettività.
A tali attività va aggiunta un’ulteriore azione richiesta dall’Amministrazione e condivisa con il dirigente scolastico, ossia la realizzazione di una ricerca rivolta agli alunni con la finalità di indagare su argomenti quali il clima di classe e il bullismo e che si svolgerà somministrando dei questionari anonimi agli alunni delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria e agli studenti della scuola secondaria di primo grado.

“Viste le oggettive difficoltà di seguire al giorno d’oggi i nostri ragazzi – commenta l’assessore al sociale Carlo Colalto – riteniamo che questo progetto, che vede il coinvolgimento dei genitori e degli insegnanti, sia molto importante per far capire proprio ai ragazzi quali siano le vie da seguire per una crescita sana ed equilibrata”.
“È fondamentale il coinvolgimento delle scuole – afferma l’assessore alla scuola Maria Paola Stocchero – perché assieme alla famiglia sono il più importante presidio educativo. Questo progetto rientra nel quadro più ampio delle azioni comunali a sostegno proprio del mondo scolastico e quindi dei nostri più giovani concittadini”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...