Il folclore della Bolivia, all’insegna della solidarietà

BalletCochabamba_3ago_10001Lunedì 3 agosto alle 21, al Castello di Romeo, appuntamento con il folclore boliviano e la solidarietà. L’associazione “Noi Luogo Comune”, in collaborazione con la Città di Montecchio Maggiore, propone lo spettacolo del Ballet Folklórico de Cochabamba, nell’ambito della serata di presentazione dell’iniziativa di solidarietà a favore dell’Ospedale dei Campesinos di Anzaldo (Cochabamba) e della Casita de los Niños di Cochabamba.

L’evento, inserito nella rassegna “PalcoLibero in Città” del calendario “Estate d’Eventi 2015”, mira in particolare a far conoscere l’attività del dott. Pietro Gamba, fondatore dell’ospedale di Anzaldo, paese vicino a Cochabamba, impegnato nella cura dei bambini che vivono nelle Ande boliviane. La Casita de los Niños è un sogno in via di realizzazione: un piccolo centro di accoglienza e pronto soccorso sociale per bambini abbandonati o senza genitori, spesso malati, fortemente voluto da Sara Nicolato.

In caso di pioggia lo spettacolo si terrà al Teatro S. Antonio.

Il Ballet Folklórico de Cochabamba è stato creato nel 1973, per iniziativa del direttore Mario Leyes Méndez, con l’appoggio del “Centro Pedagogico e Culturale Simón y Patiño”. Il Ballet ha più di 40 anni di attività ininterrotta nel campo del folclore tradizionale ed elaborato.

Alla fine del 2003 si fanno carico del Ballet Karla Rocha e Violeta Costas, professoresse e ballerine con più di 20 anni di formazione classica e più di 15 anni come membri del Ballet stesso. Il Ballet si presenta nelle principali città e province della Bolivia ottenendo svariati trofei e diventa rappresentante ufficiale della Bolivia, essendo parte della “Segreteria Nazionale di Cultura e del Vice Ministero dell’Educazione”.

A livello internazionale ha ottenuto il primo premio Medaglia d’Oro al Folclore Tradizionale a Dijón (Francia) e il primo premio “Bandeja de Plata” del Festival Internazionale di Salta.

Ha realizzato sette tournee in Europa rappresentando la Bolivia nei festival internazionali in Francia, Spagna, Svizzera e Italia. Ha partecipato a vari festival in Messico, Brasile, Cile, Argentina, Perù, Ecuador, Martinica, Stati Uniti e Taiwan.

Il repertorio propone un programma di danza che raccoglie le espressioni più conosciute del folclore boliviano:

  • Obra “El Pepino”: rappresenta la storia di un personaggio del carnevale di La Paz. Attraverso la storia si rappresentano diverse danze proprie dell’altopiano boliviano: huayño, auquis, kullawas y ch’utas. La storia intreccia musica, umorismo e danza.
  • Danze delle terre basse della Bolivia.
  • Danze delle valli che rappresentano i colori della ricchezza agricola di questa regione.
  • “Norte Potosino”, ossia l’incontro che si realizza come offerta alla Pachamama (Madre Terra).
  • La maestosa danza del condor fino alla Morenada, che raccoglie lo spirito allegro e mistico delle Ande.
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