Il progetto di riutilizzo di un ex teatro vince il 4° Premio Andreasi per L’Architettura

1°ClassificatoFedericoBertoloBen 14 tesi partecipanti, sostenute negli atenei di Venezia (IUAV), Ferrara, Padova, Trento, Roma, Milano, Napoli e Udine: anche la quarta edizione del Premio di Studio Luca Andreasi per Tesi di Laurea in Architettura e Tutela del Paesaggio ha riscosso un grande interesse nel mondo universitario italiano.La cerimonia di premiazione dei vincitori è avvenuta ieri sera in una gremita Sala Civica Corte delle Filande, alla presenza della signora Attilia Nalin Andreasi, madre di Luca, del Presidente del Consiglio Comunale Claudio Meggiolaro e di Giuseppe Pilla, Past President Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Vicenza, Manuela Pelloso, Tesoriere dell’Ordine degli Architetti di Vicenza, ed Elisabetta Mioni, Tesoriere di Architetti Senza Frontiere Veneto Onlus.

MeggiolaroNalinPellosoPillaMioniIl Premio di Studio Luca Andreasi per Tesi di Laurea in Architettura e Tutela del Paesaggio è un’iniziativa biennale istituita dal Comune di Montecchio Maggiore in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Vicenza e con il consenso e la collaborazione della signora Attilia Nalin Andreasi nel ricordo del giovane architetto prematuramente scomparso, che a Montecchio ha dedicato studi e una significativa opera professionale.
In questa quarta edizione il premio ha aperto le porte anche a tesi sull’architettura sostenibile, guardando quindi alle nuove frontiere della tutela dell’ambiente e del risparmio energetico. Tale tema si affianca agli altri argomenti di studio che potevano concorrere al Premio, ossia Montecchio Maggiore e il territorio dell’Ovest Vicentino, la contestualizzazione del linguaggio architettonico contemporaneo, l’architettura del paesaggio, le tecnologie dei materiali e le tecniche costruttive, il recupero degli edifici storici, lo sviluppo e la pianificazione del territorio.

IMG_0820Il primo classificato in questa edizione è Federico Bertolo di Altissimo, con la tesi “Progetto per l’ex Teatro Rivoli di Valdagno. Dall’architettura di Bonfanti al (ri)ciclo e (ri)iutilizzo come fabbrica culturale e creativa”.

Motivazioni dell’assegnazione dei riconoscimenti

1° CLASSIFICATO
Federico Bertolo di Altissimo (VI)
Tesi “Progetto per l’ex Teatro Rivoli di Valdagno. Dall’architettura di Bonfanti al (ri)ciclo e (ri)iutilizzo come fabbrica culturale e creativa” sostenuta all’Università di Trento, Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura
Relatrici prof. Claudia Battaino e prof.ssa Cristiana Volpi
a/a 2012-2013, tesi sostenuta il 28.03.2014

La tesi propone un interessante recupero dell’area e del complesso del Teatro Rivoli inseriti nello storico contesto della Città Sociale di Valdagno. Attraverso questo progetto di recupero risultano centrati i temi del bando che riguardano l’importanza dell’integrazione nel contesto urbano e la proposta di una rifunzionalizzazione di un fabbricato di grande rilievo nel panorama storico-culturale cittadino, ora abbandonato, attraverso un linguaggio architettonico contemporaneo di elevata qualità. Questa riuscita integrazione fra architettura del tempo e linguaggio contemporaneo, produce un condivisibile inserimento nel paesaggio urbano e la concreta messa a disposizione di nuove funzioni ad uso della comunità.
La forte capacità comunicativa di espressione produce una diretta comprensione dei valori e dei contenuti del progetto. Questa diretta capacità rappresentativa favorisce l’immediatezza nella percezione dei contenuti, a tutto vantaggio dei temi di recupero e sostenibilità del progetto architettonico proposto.

FedericoBertolo2° CLASSIFICATO
Marco Mattia Biasiolo di Saonara (PD)

Tesi “Memorie di un territorio. Un Centro d’Interpretazione per l’Ecomuseo della Grande Guerra delle Prealpi vicentine” sostenuta all’Università di Milano, Facoltà di Architettura
Relatore prof. Roberto Bolici
a/a 2010/2011, tesi sostenuta il 24.04.2012

Il tema della tesi, particolarmente significativo nel centenario dell’inizio della Grande Guerra, propone un percorso espositivo emozionale all’interno di una costruzione militare di metà ‘800: il Forte Interrotto a Camporovere di Roana. La tesi dimostra una forte capacità di inserire la proposta di un progetto contemporaneo nel rispetto del valore storico dell’edificio. Il progetto è centrato sullo studio del tema del museo ipogeo, nel rispetto della qualità del contesto paesaggistico. Lo studio dei materiali e l’approfondimento delle tipologie costruttive sono la dimostrazione di una sostenibilità garantita e studiata nei dettagli. La capacità comunicativa di pregio è avvalorata dall’inserimento di disegni e schizzi a mano libera di qualità.

2°ClassificatoMarcoMattiaBiasioloMENZIONE SPECIALE
Cristian Battaglia, Castello di Codego (TV)
Francesco Zanotto, Cassola (VI)
Mauro Franz, Marcon (VE)
Tesi “Passaggio a nord-est. TAV a Vicenza” Università di Venezia, IUAV
Relatore Prof. Marcello Mamoli
a/a 2011/2012, tesi sostenuta il 29.10.2012

Sul tema, di grande attualità, la tesi dimostra una spiccata personalità nel condurre un progetto di percorso alternativo al passaggio TAV proposto dalla Pubblica Amministrazione. La soluzione proposta modera in maniera consistente l’impatto con la realtà urbana del costruito e del paesaggio. La tesi propone la valorizzazione del sito esistente promuovendo una versione contemporanea della stazione già esistente.

MenzioneSpecialeBattagliaZanottoFranzMENZIONE SPECIALE
Elisa Monte, Fiume Veneto (PN)
Tesi “Progetto di parco urbano nell’ambito di scenari di valorizzazione della pianura pordenonese” Università di Udine, Facoltà di Ingegneria, Corso di Laurea Specialistica in Architettura
Relatrice prof. Laura Zampieri
a/a 2010-2011, tesi sostenuta l’11.07.2011

È una tesi ben articolata e strutturata che prende spunto dal tema della salvaguardia idraulica, tema di grande attualità a seguito degli eventi calamitosi che hanno colpito il nostro territorio negli anni recenti. Le soluzioni esposte sono a basso impatto ambientale e tutte mirate ad una spiccata sostenibilità ambientale. Il progetto di parco urbano consente un’armoniosa integrazione, nel reciproco rispetto, fra ambiente e costruito. L’equilibrio del percorso espositivo, fra analisi puntuali e soluzioni progettuali, dimostra tutta la qualità della tesi.

MenzioneSpecialeElisaMonte

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