Concluso il progetto contro l’obesità pediatrica

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Si è concluso oggi il progetto contro l’obesità e il sovrappeso in età pediatrica che ha visto protagonisti la Città di Montecchio Maggiore, Slow Food Veneto e l’Ulss 5 Ovest Vicentino. Si è trattato di un progetto innovativo per l’Italia, che ha coinvolto 10 bambini con obesità grave tra gli 8 e i 10 anni segnalati dall’Ulss e i loro genitori. Terapia dell’obesità tramite la gastronomia: è stato questo l’approccio del tutto nuovo con cui si è sviluppato il progetto, che è stato sostenuto economicamente da Slow Food Veneto ed è quindi stato a costo zero per la sanità pubblica.

Come spiegato questa mattina in Municipio a Montecchio Maggiore, sono stati organizzati sei incontri incentrati sull’educazione alimentare e che hanno affrontato un percorso alla scoperta dei sensi, anche con l’ausilio di dimostrazioni pratiche ad opera di un cuoco. Quali alimenti preferire e quali no, come leggere le etichette dei prodotti e come cucinare in modo sano: questo e molto altro hanno imparato i partecipanti al progetto.

Nei prossimi mesi i bambini saranno seguiti dal servizio pediatrico dell’Ulss, per verificare i risultati ottenuti in termini di miglioramento degli stili di vita e delle abitudini alimentari. I risultati saranno comparati con un campione di bambini in sovrappeso che non hanno partecipato al corso e hanno invece seguito le procedure standard indicate dal dietologo. E Slow Food Veneto, con il Presidente Mauro Pasquali, si è detto disponibile ad ospitare i risultati del progetto nello stand dell’associazione che sarà presente all’Expo di Milano, incentrata proprio sul valore del cibo.

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“L’esperienza – ha spiegato il dott. Francesco Francini, curatore scientifico del progetto – purtroppo al momento si conclude qua, in quanto l’Ulss 5 non ha rinnovato la convenzione, nata da una sostituzione di una maternità, che mi ha permesso in questi mesi di lavorare a Montecchio Maggiore”.

“È un vero peccato che il progetto non possa continuare allargando il numero dei partecipanti – commenta il sindaco Milena Cecchetto -. I bambini e i loro genitori hanno appreso nozioni molto importanti su uno stile di vita sano. E uno stile di vita sano significa minori costi per il sistema sanitario pubblico. Ecco perché auspichiamo che il progetto possa presto essere replicato”.

“Anche se il corso è finito – ha spiegato il direttore dell’U.O.C. di Pediatria dell’Ulss 5 Eleonardo Schieven – come servizio pediatrico continueremo a seguire i bambini, per misurare i risultati ottenuti da questa iniziativa”.

“I primi risultati sono già riscontrabili – ha sottolineato il Presidente di Slow Food Mauro Pasquali -. Una mamma mi ha detto che ora passa quasi un’ora al supermercato perché si sofferma a leggere attentamente le etichette per capire se un cibo è sano oppure no”.

“Le lezioni – ha affermato l’assessore alla scuola Maria Paola Stocchero – sono state tutte ben curate e hanno trasmesso informazioni importantissime per la salute. Nel caso in cui il progetto venisse riproposto, come Amministrazione comunale siamo pronti ad appoggiarlo nuovamente”.

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