Nuova stazione e circonvallazione est: con l’appoggio della Regione, Montecchio Maggiore ottiene garanzie sul progetto TAV

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La stazione di Montecchio Maggiore lungo il SFMR (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale del Veneto) sarà inserita come prescrizione al parere che entro il 9 gennaio 2015 la Regione del Veneto trasmetterà in merito al progetto TAV tra Verona e Padova. Lo ha annunciato questa mattina in Municipio l’assessore regionale alle infrastrutture Marialuisa Coppola, invitata dal sindaco Milena Cecchetto e dalla Giunta comunale per fare il punto della situazione in merito all’impatto che la TAV avrà nel territorio comunale di Montecchio Maggiore.
L’incontro con l’assessore Coppola è stato preceduto da una seduta straordinaria della Giunta comunale, che ha potuto prendere per la prima volta visione del progetto della TAV, fornito dall’Ing. Gianmaria De Stavola, progettista delle opere connesse per Vicenza e Montecchio Maggiore e già progettista del nuovo casello autostradale di Montecchio. Proprio nel corso della seduta di Giunta è stato dato incarico all’Ing. De Stavola di seguire la progettazione non solo della nuova stazione, ma anche di una nuova bretella tra la S.P. del Melaro e la S.R. 11, che andrebbe finalmente a creare la circonvallazione est di Montecchio.
La bretella è un punto fermo indicato dall’Amministrazione castellana, in quanto la realizzazione della TAV prevede la chiusura di via Cimarosa, che sarà trasformata in passaggio ciclopedonale, interrompendo così l’unico tragitto alternativo di collegamento tra la provinciale e la regionale. Il progetto della circonvallazione est prevede la realizzazione di una nuova strada di collegamento tra la S.P. del Melaro e la zona dell’ex Faeda sulla S.R.11 e la contestuale costruzione di un sovrappasso per scavalcare la nuova linea ferroviaria.

“Per noi il progetto TAV coincide con il progetto SFMR, perché la stazione di quest’ultimo che ci interessa – ha spiegato il sindaco Milena Cecchetto -. Per noi la stazione è fondamentale, perché assieme allo snodo della Pedemontana e al nuovo casello autostradale farà di Montecchio la porta dell’Ovest Vicentino. La stazione inizialmente era prevista a ridosso di Piazzale Collodi: il progetto prevede ora che sia traslata di circa 500 metri verso Montebello, ma sempre in territorio di Montecchio Maggiore. Gli incontri sulla TAV della settimana scorsa a Vicenza avevano un carattere capoluogocentrico. Oggi, grazie alla Regione, abbiamo una visione più chiara e centrata anche sul nostro territorio e sulle nostre necessità”.

“Il progetto TAV ha subito una forte accelerata negli ultimi 5 giorni – ha sottolineato il vicesindaco e assessore all’urbanistica Gianluca Peripoli -. Eravamo pressoché all’oscuro di tutto e quindi ci siamo chiesti cosa sarebbe accaduto a Montecchio. In questi anni abbiamo comunque pensato a costruire il futuro, inserendo la stazione nel PAT e chiedendo anche l’allargamento di via Callesella come compensazione alla Pedemontana. Ringrazio l’assessore regionale Elena Donazzan che in tempi velocissimi ci ha fatto da tramite con l’assessore Coppola e ha quindi favorito l’incontro di oggi”.

“È fondamentale che la Regione faccia parte dei tavoli di discussione quando si parla di grandi opere – ha affermato l’assessore regionale Marialuisa Coppola -, perché ad esempio in questo caso siamo l’ente preposto al confronto con RFI. Oggi stiamo parlando di temi importanti, che riguardano la competitività del nostro territorio e i nuovi corridoi europei di comunicazione. Conosciamo bene le due necessità di Montecchio Maggiore e per questo la stazione sarà inserita come prescrizione nel nostro parere. Questa è una zona che non possiamo trascurare, perché nel prossimo futuro sarà un nodo focale dei trasporti”.

“Quella di Montecchio – ha spiegato l’Ing. De Stavola – non sarà una semplice fermata, ma una vera e propria stazione con 4 binari e un edificio con biglietteria e bar. Si troverà in un punto di interconnessione tra A4, Pedemontana, sistema delle tangenziali venete, SP 500 e viabilità locale”.

Nel corso dell’incontro odierno, l’Ing. De Stavola ha poi spiegato che le interferenze con il depuratore di Montecchio, previste dal primo progetto della TAV, saranno risolte spostando a nord in quel tratto il raddoppio dei binari. Inoltre tutto il tragitto della TAV sarà munito di barriere antirumore di ultimissima generazione.

Considerando la visione più ampia di Montecchio come porta dell’Ovest Vicentino, l’Ing. De Stavola ha infine annunciato che il parcheggio del nuovo casello autostradale prevede 250 posti auto, che potranno essere aumentati fino ad un massimo di 1.000.

I dettagli del progetto TAV e delle opere connesse, comprensivi del numero di edifici e proprietà interessati da espropri e abbattimenti, saranno elencati e discussi domani alle 18,30 nel corso di una riunione della commissione consigliare ambiente e territorio della Città di Montecchio Maggiore.

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