Montecchio Maggiore dice no alla violenza sulle donne

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La Città di Montecchio Maggiore ha aderito oggi alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne attraverso due iniziative promosse dall’Amministrazione comunale e in particolare dall’assessorato alle pari opportunità.

Sulla facciata dell’ex azienda Ceccato, a ridosso della cosiddetta rotatoria “del cavallo” lungo la regionale 11, è stato appeso un grande striscione con un messaggio contro la violenza.

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All’ingresso del Municipio è stata invece collocata una sedia, sulla quale erano posizionati un cartello con la scritta “Posto occupato” e un paio di scarpe rosse.

La città castellana ha manifestato in questo modo la propria adesione all’iniziativa “Posto occupato”, promossa da Maria Andaloro, editrice della rivista online “La Grande Testata”, e rilanciato dall’assessorato alle politiche di genere della Regione Veneto. Si tratta di un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ogni vittima, prima che un marito, un compagno o uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, comunque un posto nella società. Ecco allora il significato di quella sedia vuota, che rappresenta il simbolo del posto riservato ad una donna che ha subito violenza e allo stesso tempo l’assenza che quella violenza ha prodotto.

In questo progetto sono stati coinvolti anche l’Informagiovani e una classe quinta per ogni scuola elementare, una classe terza per ogni scuola media e una classe quinta dell’Istituto Ceccato, invitate dall’Amministrazione comunale a collocare negli istituti le sedie di “Posto occupato”. Le foto di queste sedie, accompagnate dal nome della classe, saranno poi inviate alla rivista online ‘La Grande Testata’”.

“Con queste iniziative – sottolineano il sindaco Milena Cecchetto e l’assessore alle pari opportunità e alla scuola Maria Paola Stocchero – abbiamo voluto sensibilizzare cittadini e studenti in merito al tema della violenza sulle donne, creando degli spunti di riflessione e delle occasioni di confronto. È grazie ad iniziative del genere che si contribuisce a sviluppare una coscienza collettiva di rispetto reciproco”.

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