Le “Cronache visionarie” di Carlo Zinelli in mostra in Villa Ceccato

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Sabato 6 settembre alle 17 in Villa Ceccato (Via Fontana Alta 27) verrà inaugurata la mostra “Cronache visionarie”, organizzata da Villa Ceccato con il patrocinio della Città di Montecchio Maggiore e della Provincia di Vicenza e in collaborazione con la galleria Isarte di Milano di Isabella Tribolati.

La mostra, proposta nell’ambito delle manifestazioni per il centenario della nascita di Silvio Ceccato e curata da Francesco Porzio e Giorgio Bedoni, presenta un’ampia rassegna delle opere grafiche dell’artista veronese Carlo Zinelli (1916-1974), in coincidenza con il quarantesimo anno dalla scomparsa dell’artista.

La mente è al centro sia della ricerca di Silvio Ceccato, filosofo e linguista irregolare, sia della pittura di Carlo Zinelli, artista non ortodosso: laboratorio da indagare per lo studioso, fucina di immagini visionarie per l’artista.

Zinelli è unanimamente considerato uno dei più interessanti artisti italiani del Novecento. Tuttavia, a differenza di altri grandi artisti che hanno conquistato la scena dell’arte moderna, la sua opera è stata riscoperta più tardi e il suo nome sta entrando solo ora nell’Olimpo dell’arte italiana del XX secolo. Per la maggior parte del pubblico perciò questa mostra costituirà una sorprendente, inaspettata scoperta.

La vita di Zinelli non è stata quella di un artista qualunque. A causa di un grave disagio mentale, all’inizio degli anni Quaranta viene ricoverato nell’ospedale San Giovanni di Verona. Qui, sotto la guida dello scultore Michael Noble, a partire dal 1957 inizia la sua straordinaria attività artistica, costituita da una serie di dipinti su carta di eccezionale qualità e ricchezza inventiva.

La pittura di Zinelli, che in genere viene ricondotta ai canoni dell’Art Brut, è semplicemente quella di un grande artista moderno. Le sue immagini, modulate da un’inesauribile fantasia, hanno la stessa freschezza della pittura primitivista di un Picasso e di un Matisse: misteriose silhouettes popolano sfondi dai colori accesi e si compongono nel foglio come una scrittura privata dell’inconscio.

La mostra, curata da Giorgio Bedoni (psichiatra e esperto di outsider art) e Francesco Porzio (storico dell’arte), presenta una significativa selezione delle opere dell’artista (circa 40/50 dipinti), che testimoniano gli aspetti salienti del suo percorso.

La mostra sarà aperta dal 6 settembre al 5 ottobre 2014.

Orari: Sabato – Domenica dalle 10 alle 18, in settimana su appuntamento.

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