Tasi e Tari, il Comune mantiene bassa la pressione fiscale per non pesare sulle famiglie

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Il Consiglio comunale di Montecchio Maggiore nell’ultima seduta ha approvato le tariffe e i regolamenti della TASI e della TARI, ossia rispettivamente del tributo per i servizi indivisibili e della tassa rifiuti (ex TARES).
“Come promesso in campagna elettorale – spiega il sindaco Milena Cecchetto – abbiamo contenuto il più possibile la pressione fiscale, per andare incontro alle famiglie e alle imprese. Mediamente per i rifiuti i cittadini pagheranno di meno rispetto alla TARES 2013, mentre per la TASI, nuova tassa introdotta dallo Stato, abbiamo mantenuto le aliquote più basse possibili”.
“Lo Stato ha nuovamente stravolto il sistema di riscossione dei tributi – sottolinea l’assessore al bilancio Loris Crocco – creando confusione tra i cittadini. Il Governo nel 2014 ha tolto a Montecchio Maggiore 1.800.000 euro di trasferimenti statali, permettendo però ai Comuni di recuperarli applicando la TASI con aliquote fino al 2,5 per mille. Noi abbiamo fatto la scelta di tenerla al minimo dell’1 per mille in quasi tutti i casi”.

TASI

La TASI (tributo per i servizi indivisibili dovuto dai possessori o detentori a qualsiasi titolo di fabbricati) è calcolata in base alla rendita catastale degli immobili e va a coprire le spese per la gestione dei beni demaniali e patrimoniali, le funzioni di Polizia Locale, l’istruzione elementare e media, la biblioteca, la viabilità, la circolazione stradale e i servizi connessi, l’illuminazione pubblica, i servizi di protezione civile, i parchi e i servizi per la tutela ambientale del verde, l’assistenza e la beneficienza pubblica.
Il Consiglio comunale ha deliberato che l’imposta per gli immobili in affitto sarà a carico per l’80% del proprietario e per il 20% dell’inquilino.
L’aliquota è dell’1,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze, ma con una detrazione di 40 euro per ogni figlio convivente che non abbia più di 26 anni. L’aliquota base dell’1 per mille è applicata agli altri fabbricati e ai fabbricati strumentali agricoli, mentre sono esentate le aree fabbricabili.
“Grazie alle detrazioni – spiega l’assessore Loris Crocco – le famiglie con uno o più figli pagheranno una cifra molto vicina all’aliquota base dell’1 per mille”.
Per tutelare le famiglie e le imprese, il Comune ha dunque deciso di fissare aliquote più basse rispetto al 2,5 per mille indicato come valore massimo dal Governo.

TARI

La TARI (tassa rifiuti) per le utenze domestiche è calcolata tenendo conto dei metri quadrati dell’immobile e dei componenti del nucleo famigliare. Per i nuclei familiari composti da 5 o più persone si applicano gli stessi coefficienti, sia di parte fissa che di parte variabile, previsti per i nuclei familiari di 4 persone.
“Anche nel caso della TARI – sottolinea il sindaco Milena Cecchetto – si dà dunque la priorità alla tutela delle famiglie più numerose”.
Una famiglia tipo di 3 persone in un’abitazione di 100 mq nel 2013 pagava per la TARES complessivamente quasi 200 euro, mentre nel 2014 per la TARI pagherà circa 182 euro.
Per quel che riguarda le utenze non domestiche, il Comune ha introdotto la novità dell’esenzione per le aziende che hanno a disposizione una superficie per rifiuti speciali non assimilati e/o pericolosi al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori.

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