Il TAR dà ragione al Comune: respinto il ricorso contro la nuova farmacia comunale

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Il Tar del Veneto ha respinto il ricorso di Federfarma Vicenza contro la delibera di Giunta comunale n. 105 del 13/06/2013 riguardante il bando di gara per l’aggiudicazione della gestione di una nuova farmacia comunale a Montecchio Maggiore.
Il TAR ha dichiarato il ricorso in parte inammissibile e in parte infondato, giudicando quindi del tutto corrette e legittime le procedure avviate dal Comune, assistito dall’avvocato dell’ente Paola Orefice.

Il Comune ha dunque immediatamente provveduto ad emanare una determinazione dirigenziale con la quale si aggiudica la gestione della nuova farmacia nella zona ovest della città al raggruppamento temporaneo d’impresa (formato dalle ditte MA.HE srl Unipersonale di Vicenza e Opera Immobiliare srl di Schio) che aveva vinto la relativa gara.

La concessione, della durata di 25 anni, garantisce al Comune per il 2014 un canone di concessione di 305.000 euro IVA inclusa e un canone annuale di 26.850 euro IVA inclusa, più un ulteriore canone determinato nella percentuale del 5% da applicare alla parte di volume di affari dell’anno precedente, qualora sia eccedente gli 850.000 euro.

La nuova farmacia assicurerà il servizio farmaceutico in una zona della città che attualmente ne è sprovvista. Secondo i requisiti richiesti dal bando, inoltre, il gestore si impegna a fornire ai cittadini non solo la vendita dei farmaci, ma anche molti altri servizi, come la consegna gratuita di farmaci a domicilio, la rilevazione gratuita della pressione arteriosa, incontri formativi, aperture della farmacia in fasce orarie diverse dalle standard, lo svolgimento di test per autoanalisi e in particolare l’attivazione presso la farmacia di un ambulatorio infermieristico.
Il ricorso di Federfarma, citando una norma del 1968, contestava in particolare il fatto che il bando fosse aperto anche a società e a raggruppamenti temporanei d’impresa. I giudici del TAR hanno invece ritenuto che la disciplina di gara fosse del tutto legittima, in quanto basata sul successivo diritto comunitario che apre alla concorrenza di società anche l’aggiudicazione dei servizi pubblici. Il TAR, respingendo un altro punto del ricorso, ha inoltre sottolineato come nell’emanazione del bando non sia stato privilegiato l’aspetto economico rispetto a quello qualitativo della prestazione farmaceutica, proprio in virtù dei servizi aggiuntivi che il gestore dovrà assicurare.

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