Protezione Civile: più sicurezza per i residenti e il territorio

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Il Consiglio comunale di Montecchio Maggiore, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato la revisione e l’aggiornamento del Piano di Emergenza Comunale per il rischio sismico, idrogeologico, chimico – industriale, incendio ed eventi a rilevante impatto locale.

Si tratta di una revisione da fare ogni due anni, al fine di apportare modifiche o integrazioni derivanti dall’applicazione di nuove normative o dal recepimento di nuovi studi o analisi territoriali.

Il Piano comunale di Protezione Civile, adottato nella sua struttura portante dalla Giunta comunale il 30 giugno 2011, è il risultato di una notevole opera di informatizzazione di dati territoriali per la gestione logistica degli interventi di protezione civile (aree di ammassamento, edifici per l’accoglienza, presidi sanitari, etc.) e di un lavoro importante di integrazione dei rischi. In sostanza la città viene di anno in anno fotografata in tutte le sue trasformazioni ai fini specifici di protezione civile.

L’ufficio comunale di Protezione Civile ha proceduto alla revisione del Piano per i seguenti aspetti:

==> rideterminazione della pericolosità, della vulnerabilità e dell’esposizione del rischio chimico-industriale a seguito della validazione del rapporto di sicurezza delle aziende assoggettate all’art. 8 del D. Lgs. 334/99, e cioè la FIS e la Miteni (quest’ultima al confine con il Comune di Trissino);

==> rischio sismico: introduzione del concetto di accelerazione di picco del suolo, aggiornamento delle carte di pericolosità sismica e avvio dell’analisi della condizione limite per l’emergenza dell’insediamento urbano: si tratta della condizione al cui superamento, a seguito del manifestarsi dell’evento sismico, l’insediamento urbano conserva comunque nel suo complesso l’operatività della maggior parte delle funzioni strategiche per l’emergenza, la loro accessibilità e connessione con il contesto territoriale, pur in concomitanza con il verificarsi di danni fisici e funzionali tali da condurre all’interruzione della quasi totalità delle funzioni urbane presenti, compresa la residenza;

==> rischio idrogeologico: integrazione dell’analisi del rischio in funzione delle informazioni desunte dal Piano per l’Assetto Idrogeologico adottato nel 2012; censimento degli eventi franosi degli ultimi 20 anni; aggiornamento del database con i dati dell’Inventario Fenomeni Franosi Italiani e del progetto nazionale Aree Vulnerate Italiane; analisi degli eventi storici di esondazione dalla seconda metà dell’800. Il sistema di allertamento inoltre è stato adeguato alle direttive contenute nel manuale operativo della presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile;

==> scenario incendio boschivo: applicazione del metodo speditivo per l’analisi del rischio d’incendio di interfaccia urbano-rurale, secondo la metodologia descritta nel manuale operativo della presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile

==> scenario relativo a eventi di rilevante impatto locale così come definiti dalla Direttiva PCM 9.11.2012 e cioè eventi diversi dalle emergenze che, seppure concentrati in ambito territoriale limitato, possono comportare un rilevante impatto con possibili rischi per la pubblica e privata incolumità in ragione dell’eccezionale afflusso di persone ovvero della scarsità o insufficienza delle vie di fuga. Il Comune sta inoltre ridefinendo la cartografia relativa al rischio idraulico e geologico, alle aree di emergenza e ai metodi di allertamento, agli edifici e alle infrastrutture strategiche, al rischio antropico all’antincendio boschivo e ha aggiornato la procedura per la gestione della campagna di informazione alla popolazione sul rischio di incidente rilevante secondo la norma UNI EN ISO 14001, a seguito della campagna di informazione alla popolazione condotta nei mesi di novembre e dicembre 2012.

“Abbiamo adeguato il Piano comunale alle nuove normative e alle trasformazioni del territorio – sottolinea l’assessore alla Protezione Civile Livio Merlo – per garantire sempre la massima sicurezza ai Montecchiani. È stato un lavoro di revisione molto impegnativo, per il quale ringrazio gli uffici comunali preposti”. Ma le novità del sistema di Protezione civile di Montecchio Maggiore non finiscono qua. Sempre il Consiglio comunale ha infatti approvato gli schemi di convenzione che definiscono i rapporti tra Comune e Comitato Volontario di Protezione Civile da una parte e Associazione Artemide Onlus.

L’Amministrazione comunale ha valutato di dover sottoscrivere convenzioni distinte, rispetto alla precedente unica convenzione in scadenza il 31 dicembre 2013, in ragione del fatto che il Comitato Volontario risulta iscritto negli elenchi territoriali specifici di protezione civile e opera in un ambito di attività di protezione civile riferite alla previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza, mentre l’Associazione Artemide Onlus, non iscritta nell’elenco territoriale, si propone finalità di sensibilizzazione sui temi di protezione civile e quindi anche in senso generale di promozione sociale, che escludono il concorso diretto di detta associazione in attività operative di protezione civile. La nuova convenzione di durata quinquennale tra il Comune di Montecchio Maggiore e l’associazione Comitato Volontario di Protezione Civile riguarda quindi il concorso in attività di protezione, alla luce della continuità degli interventi nel territorio e dell’analisi delle rendicontazioni degli anni passati, che attestano un impegno complessivo di circa 3.000 ore all’anno per gli interventi nel territorio del Comune di Montecchio Maggiore.

È di durata quinquennale anche la convenzione tra il Comune e l’associazione Artemide Onlus per attività di informazione e sensibilizzazione sui temi della protezione civile, alla luce delle attività che impegnano i volontari in circa 760 ore annue di informazione e formazione, oltre che in circa 800 ore annue di organizzazione dei percorsi formativi. I locali destinati a sede dell’Associazione Artemide sono concessi in comodato, oltre che alla stessa Artemide, anche al Comitato Volontario di Protezione Civile.

“Comitato Volontario e associazione Artemide – commenta il sindaco Milena Cecchetto – sono per il Comune dei partner indispensabili. Le convenzioni che abbiamo rinnovato sono il giusto ringraziamento per quanto fanno a tutela della pubblica sicurezza e della difesa del territorio”.

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