Mensa scolastica: un sondaggio tra i genitori per orientare le scelte dell’Amministrazione comunale

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L’Amministrazione comunale di Montecchio Maggiore, in vista della nuova gara per l’affidamento del servizio di mensa scolastica, il cui appalto scadrà al termine di questo anno scolastico e il cui bando è in fase di preparazione, ha svolto un sondaggio rivolto ai genitori degli alunni che frequentano le scuole cittadine allo scopo di valutare le preferenze in merito alla modalità di fornitura del pasto, in monoporzione o in pluriporzione, per i prossimi anni scolastici.

Il sistema della monoporzione prevede il confezionamento di ogni singolo pasto in vaschette sigillate adatte al mantenimento delle temperature e dei sapori: ad ogni alunno vengono consegnate al tavolo le vaschette, distinte per ogni portata (primo, secondo, contorno, frutta/dessert). Questo sistema avrebbe un costo inferiore di 70/80 centesimi a pasto; il sistema della pluriporzione è invece quello attualmente in uso e prevede lo stazionamento dei pasti in contenitori di acciaio, posizionati all’interno di carrelli termici presenti in ogni plesso scolastico: le porzioni agli alunni, comprensive di primo, secondo, contorno frutta/dessert vengono scodellate nei piatti da apposito personale della ditta di ristorazione.

Il questionario ha coinvolto le scuole Don Milani, Zanella, Manzoni, San Francesco, Rodari, Sant’Urbano, Valdimolino, Piaget e Andersen.

Delle 1296 famiglie interpellate con i questionari, solo il 26,62% ha indicato la monoporzione.

I risultati dell’indagine saranno tenuti in considerazione dall’Amministrazione per la scelta della modalità di gestione del servizio, che a seconda delle caratteristiche presenta appunto costi diversi.

Nello scorso anno scolastico nelle scuole di Montecchio Maggiore sono stati serviti 102.013 pasti, che hanno ricevuto il gradimento degli alunni.

Esiste inoltre una commissione mensa composta da un insegnante e un genitore per ogni plesso scolastico: la commissione collabora con l’ufficio scuola del Comune, che si interfaccia anche con una dietista incaricata di controllare il gradimento servizio e di confrontarsi con gli insegnanti per la predisposizione del menù.

“Anche nel prossimo anno scolastico – sottolinea il sindaco e assessore alla scuola Milena Cecchetto – oltre che alla qualità del cibo presteremo la massima attenzione al corretto pagamento del servizio”.

“Dall’anno scolastico 2010-2011, quando abbiamo introdotto il sistema del prepagato e affidato alla ditta appaltatrice anche il servizio di prenotazione dei pasti e di riscossione della tariffa in forma anticipata rispetto alla consumazione del pasto – aggiunge l’assessore al bilancio Loris Crocco -, abbiamo azzerato il problema degli insoluti. Proseguiremo la nostra azione per il recupero degli insoluti pregressi”.

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