I ragazzi delle scuole medie e le nuove lavagne multimediali

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L’ingegner Moro, il sindaco Milena Cecchetto e l’assessore Livio Merlo

Mercoledì mattina, il sindaco Milena Cecchetto, l’assessore al sociale Livio Merlo e l’Ingegner Moro hanno visitato la scuola Marco Polo di Alte Ceccato, per vedere gli studenti delle medie all’opera con le nuove lavagne LIM.

La dirigente Anna Maria Tamiozzo li ha accompagnati in alcune classi, per mostrare come docenti e alunni usano le nuove lavagne per apprendere, studiare, spiegare ed esercitarsi in tutte le materie, dalla matematica alla grammatica.

Le LIM (Lavagne Interattive Multimediali o lavagne elettroniche) sono state cosnegnate, ora ce ne sono 10 alla scuola Marco Polo e 14 alla scuola Anna Frank.

In totale dunque 24 lavagne che, aggiunte a quelle già in dotazione grazie ai fondi messi precedentemente a disposizione dal MIUR, soddisfano le esigenze didattiche di tutte le 32 classi delle due scuole.

Il progetto delle LIM è stato promosso e seguito direttamente dal sindaco Milena Cecchetto, allo scopo di informatizzare le due scuole comunali.

Inizialmente sono stati eseguiti i sopralluoghi per verificare la fattibilità; successivamente il Comune ha finanziato i lavori di installazione per un importo di circa 27 mila euro, mentre l’azienda FIS ha concesso un contributo di 30 mila euro. L’Ingegner Moro, in rappresentanza dell’azienda FIS, ha partecipato alla visita di mercoledì con il sindaco e l’assessore.

La scuola si è occupata dell’acquisto dei computer collegati alle lavagne.

Le lavagne multimediali sono dei maxi schermi attraverso i quali vengono agevolati e resi più stimolanti l’attività didattica e lo scambio di nozioni dagli insegnanti verso gli studenti.

Le tecnologie multimediali danno la possibilità di interagire con ambienti dinamici: la scuola diventa così un’officina di ricerca e fantasia culturale e propone un modello educativo impostato su esperienze, valori e produzione di linguaggi in relazione all’ambiente di cui l’alunno è testimone.

L’alunno è dunque trasformato da spettatore passivo in partecipante attivo.

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Lezione di italiano in una classe di prima media

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