Rinnovata ordinanza “antilucciole”

prostitute-strada

Preoccupa ancora il fenomeno della prostituzione: rinnovata fino al 30 aprile l’ordinanza contro il degrado dei costumi e la diminuzione dei livelli della sicurezza urbana.
Il Comune di Montecchio Maggiore non intende abbassare la guardia sul fronte della prostituzione di strada. Il sindaco Milena Cecchetto ha firmato e rinnovato fino al 30 aprile l’ordinanza n° 290 del 20 luglio 2012. Dopo il 31 ottobre, data di scadenza della precedente ordinanza, la Polizia Locale ha infatti notato un sensibile intensificarsi del fenomeno, con l’aumento del numero delle prostitute presenti lungo le strade del territorio comunale, anche in virtù dello spostamento delle stesse dai territori di Sovizzo, Altavilla, Creazzo e Vicenza, dove ad oggi le ordinanze sono valide ed effettive fino alla fine di aprile e dove si registra un soddisfacente risultato in termini di riduzione del fenomeno.
Confermati i contenuti dellordinanza comunale del 20 luglio, che impone il divieto dell’esercizio della pratica della prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico in tutto il territorio comunale e che prevede anche la comunicazione all’Agenzia delle Entrate del nominativo della persona esercente l’attività per accertarne la posizione reddituale, come previsto dall’articolo 36 comma 34bis della Legge 248/2006 a riguardo della prostituzione tassata come indicato nella Sentenza della Cassazione n. 10578/2011. Chi non dovesse rispettare l’ordine dellAgente accertatore di cessare immediatamente il comportamento illecito e di allontanarsi dalle aree in cui vige lordinanza rischia l’arresto fino a 3 mesi e unammenda fino a 206 euro, secondo l’articolo 650 del codice penale.
Gli agenti della Polizia Locale dei Castelli durante lo scorso fine settimana hanno già eseguito i primi controlli, consegnando a titolo informativo e preventivo alle prostitute copie dellordinanza. Dal prossimo fine settimana scatterà la tolleranza zero, nei confronti sia delle prostitute che dei clienti. Le une e gli altri rischiano un’ammenda di 500 euro.
Purtroppo – spiega il sindaco rilanciando il pensiero espresso la scorsa estate – questo provvedimento non risolve il problema, cerca solo di arginarlo e contrastarlo. Occorre invece ripensare alla questione Case chiuse, alla creazione di luoghi specifici dove siano garantite le buone condizioni igieniche e sanitarie, dove l’esercizio non nasconda fenomeni di illegalità, di schiavitù e sfruttamento dei minori. La prostituzione esiste ed esisterà sempre, serve perciò prenderne coscienza seriamente e regolamentarle. Solo così riusciremo a risolvere un fenomeno che ad oggi è solo degradante. Si riprendano i due disegni di legge che giacciono in Senato in attesa dell’approvazione del Parlamento, forse così troveremo il modo giusto per risolvere un problema smettendo di chiudere gli occhi e imparando dal resto d’Europa .

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...